Quando la Bolla Scoppia

Quando la Bolla Scoppia

Quando la Bolla Scoppia

Cassetta degli attrezzi per capire finanza, bolle speculative e “intelligenza” artificiale.

Ne parliamo con Marco Bersani, attivista e coordinatore nazionale di ATTAC Italia, impegnato nella critica al neoliberismo e alla finanziarizzazione dell’economia e nella difesa dei beni comuni.

Negli ultimi quarant’anni il capitalismo ha cambiato natura. Il suo centro non è più l’economia reale — la produzione di beni, lavoro, servizi e infrastrutture — ma la finanza. Sempre più ricchezza nasce non più dal produrre qualcosa di utile alla società, ma dallo scambio di titoli, dalla speculazione e da scommesse sul futuro. Oggi il mercato dei prodotti finanziari vale circa sei volte il PIL globale, una montagna di capitale che supera di gran lunga la ricchezza realmente prodotta nel mondo.

Questo sistema non vive di stabilità, ma di bolle. Il capitale globale è costantemente alla ricerca di nuovi terreni su cui moltiplicarsi e speculare rapidamente. Così è stato con la Dot-com degli anni Novanta e con la Crisi finanziaria globale del 2008, nata dalla speculazione sui mutui. Il copione è sempre lo stesso: enormi quantità di denaro si riversano su un settore presentato come la “nuova frontiera”, i valori finanziari si gonfiano ben oltre l’economia reale e, quando la distanza tra promesse e realtà diventa insostenibile, la bolla scoppia con conseguenze disastrose sull’intera società.

Oggi l’intelligenza artificiale è diventata l’ennesimo terreno di questa corsa speculativa dove poche grandi piattaforme tecnologiche concentrano capitali, infrastrutture e dati su scala planetaria. Aziende come Nvidia, Microsoft, Google o OpenAI vengono presentate come protagoniste di una rivoluzione inevitabile, capace di ridefinire ogni settore della vita economica. Ma dietro questa narrazione si muove una dinamica profondamente politica: la costruzione di una nuova frontiera di accumulazione per il capitale. L’intelligenza artificiale diventa così un gigantesco dispositivo di attrazione di investimenti, capace di gonfiare valutazioni di mercato, concentrare potere nelle mani di poche multinazionali e aprire nuovi spazi di estrazione di ricchezza.

Il rischio non è solo una bolla finanziaria. La direzione intrapresa è che una tecnologia presentata come neutrale e inevitabile venga usata per rafforzare ulteriormente un modello economico già profondamente diseguale: più concentrazione di ricchezza, più potere alle piattaforme globali, più precarizzazione del lavoro, più controllo.

In altre parole, l’IA è diventata non tanto una promessa di emancipazione collettiva, ma l’ennesimo capitolo della finanziarizzazione dell’economia: una nuova grande promessa di futuro costruita per alimentare la crescita del capitale. Anche le politiche di riarmo (e le conseguenti guerre) rispondono ai medesimi interessi finanziari.

E se la storia delle bolle speculative insegna qualcosa, è che quando queste promesse si scontrano con la realtà, il conto — ancora una volta — viene presentato alla società.

in 5 days
Zazie nel metrò
Via Ettore Giovenale 16, Roma
https://roma.convoca.la/event/quando-la-bolla-scoppia
Add to calendar