Grandi eventi o grandi speculazioni

Grandi eventi o grandi speculazioni

Grandi eventi o grandi speculazioni

Sport e profitto sono ormai un binomio inscindibile: dietro la retorica dello spettacolo e dell’orgoglio nazionale si nasconde una scia di ecomostri incompiuti, colate di cemento e montagne di denaro pubblico drenato a favore di speculatori e grandi interessi immobiliari, veri registi dello sviluppo urbano. Attraverso leggi speciali, commissariamenti e deroghe, vengono aggirati diritti e tutele fondamentali, sacrificando ambiente, salute e territori sull’altare dell’emergenza e della velocità.

Lo abbiamo visto con le Olimpiadi di Milano-Cortina, raccontate come “a costo zero” mentre il conto reale si misura in consumo di suolo, emissioni di CO₂, disboscamenti e perdita di biodiversità. Lo vediamo oggi a Bagnoli, a Napoli, dove l’area dell’ex Italsider — in attesa di una bonifica da oltre trent’anni — rischia di essere nuovamente piegata agli interessi dell’America’s Cup, rinviando ancora una volta giustizia ambientale e diritto alla salute. In territori segnati dall’abbandono e dall’incuria istituzionale, il copione si ripete. Tutto questo in nome di eventi che promettono sviluppo, prestigio e benessere diffuso, ma che producono privatizzazione degli spazi, cementificazione e disuguaglianze, lasciando profitti a pochi e macerie a molti.

Perché questo meccanismo continua a riprodursi indisturbato a ogni grande evento? Cosa resta davvero, una volta spenti i riflettori? E soprattutto: quali strumenti abbiamo per opporci a questo modello di sviluppo e costruire alternative? Ne parliamo con Duccio Facchinetti direttore di Altreconomia, Antonella Mautone giornalista freelance, la fotografa Flavia Bravetti e alcun@ rappresentati dei Comitati che si oppongono a questi scempi.

in 6 days
Zazie nel metrò
Via Ettore Giovenale 16, Roma
https://roma.convoca.la/event/grandi-eventi-o-grandi-speculazioni
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